Auto elettriche, impennata a febbraio

Michele Crisci

Auto elettriche, impennata a febbraio

Auto elettriche, impennata a febbraio. Sono l’auto elettrica e il noleggio le boe a cui si aggrappa il mercato dell’auto in Italia, che nuota in acque sempre più stagnanti. In base ai dati appena pubblicati dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, a febbraio le immatricolazioni di automobili sono calate dell’8,8%, con 162.793 mezzi rispetto ai 178.493 dello stesso mese del 2019, quando si registrò -2%.

“In un mercato delle autovetture già di per sè depresso – commenta Michele Crisci, presidente UNRAE, l’associazione delle Case automobilistiche estere – si inserisce la crisi da Coronavirus, la cui durata e impatto sono al momento ancora tutti da verificare”. La tendenza attuale, infatti, è quella di una contrazione dei consumi generalizzata. “Unico lato positivo nel mercato – conclude Crisci – è l’aumento a tripla cifra della domanda di veicoli a ridotte emissioni, che beneficiano del contributo Ecobonus, misura promossa dal Ministero dello Sviluppo Economico per migliorare la qualità dell’aria e dell’ambiente, che andrebbe assolutamente rafforzata.”

 

Elettrico, numeri da capogiro

 

Le auto elettriche ibride sono infatti cresciute del +91%, con 18.000 auto immatricolate; le auto elettriche 100% a batteria, invece, hanno registrato un’impennata facendo registrare un +900%, con 2.500 unità e una quota dell’1,5%. Aumentano, infine, anche le vendite di auto a metano, che segnano un +80%, con 3.600 nuove unità.

Dall’analisi delle immatricolazioni per fascia di CO2 elaborata dal Centro studi e statistiche UNRAE, nel primo bimestre del 2020 gli acquisti di autovetture nelle fasce che godono dell’Ecobonus registrano tassi di crescita a tripla cifra: del 685% (oltre l’800% i privati) nella fascia sino a 20 g/km di CO2 e del 391% nella fascia 21-70 g/km, rappresentando complessivamente il 2,1% delle vendite.