Colonnine di ricarica elettriche: tutti gli incentivi per il 2021

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Colonnine di ricarica elettriche: tutti gli incentivi per il 2021

Si dice sempre che il maggior freno alla diffusione delle auto elettriche sia la mancanza di un’adeguata rete di infrastrutture, nello specifico un numero di colonnine di ricarica abbastanza ampio ed esteso sul territorio, meglio se con stazioni fast charge, tale da garantire un rifornimento di elettricità rapido e indolore. A dire il vero non è un problema soltanto italiano. 

 

Un recente report di Eurelectric ha stimato infatti in 80 miliardi (!) di euro l’investimento necessario per lo sviluppo di una rete capillare di colonnine in tutta Europa, al fine di centrare il target di 30 milioni di auto elettriche in circolazione nel 2030 nei Paesi UE. Insomma, di strada ce n’è da fare parecchia ma qualcosa si sta muovendo.

 

INCENTIVI 2021 COLONNINE RICARICA: DETRAZIONE 50%

 

La Legge di Bilancio 2019 ha introdotto una detrazione fiscale del 50% sulle spese documentate, sostenute dal 1° marzo 2019 al 31 dicembre 2021, per l’acquisto e la posa in opera di infrastrutture di ricarica dei veicoli alimentati ad energia elettrica, inclusi i costi iniziali per la richiesta di potenza addizionale fino a un massimo di 7 kW. Nello specifico, deve trattarsi di infrastrutture dotate di uno o più punti di ricarica di potenza standard non accessibili al pubblico. E che consentano il trasferimento di elettricità a un veicolo elettrico di potenza fino a 22 kW, esclusi quelli fino a 3,7 kW.

La detrazione del 50%:

– spetta ai soggetti Irpef/Ires che possiedono o detengono l’immobile;

– va calcolata su un ammontare complessivo non superiore a 3.000 euro;

– deve essere ripartita tra gli aventi diritto in 10 quote annuali di pari importo.

 

INCENTIVI 2021 COLONNINE RICARICA: SUPERBONUS 110%

 

Lo scorso anno il decreto Rilancio ha esteso il Superbonus del 110%, ripartibile in cinque quote annuali da scontare in fattura o da cedere come credito d’imposta, anche alla realizzazione di colonnine di ricarica di veicoli elettrici negli edifici, per le spese sostenute dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021 (termine prorogato al 2022 dall’ultima Legge di Bilancio). La condizione necessaria è che l’installazione della o delle colonnine sia eseguita congiuntamente a specifici interventi di efficienza energetica, riduzione del rischio sismico e installazione di impianti fotovoltaici. E che l’edificio migliori di almeno due classi energetiche. Nel dettaglio il Supebonus si applica agli interventi effettuati dai seguenti soggetti o categorie:

– condomini sulle singole unità immobiliari adibite ad abitazione principale,

– persone fisiche al di fuori dell’esercizio di attività di impresa, arti e professioni;

– istituti autonomi case popolari (IACP) comunque denominati ed enti aventi le stesse finalità sociali, per interventi realizzati su immobili, di loro proprietà. Oppure gestiti per conto dei comuni, adibiti a edilizia residenziale pubblica;

– cooperative di abitazione a proprietà indivisa per interventi realizzati su immobili dalle stesse posseduti e assegnati in godimento ai propri soci.

La detrazione non si applica alle spese per le colonnine di ricarica sostenute dalle persone fisiche, al di fuori dell’esercizio di attività di impresa, arti e professioni. Ma solo se tali spese si riferiscono a interventi effettuati su edifici unifamiliari diversi da quello adibito ad abitazione principale.

Ulteriori informazioni qui.