L’R&D in Enermìa guarda alla ricarica a induzione

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L’R&D in Enermìa guarda alla ricarica a induzione

Il mercato in costante evoluzione dell’e-mobility impone una continua ricerca di innovazione in termini di tecnologia, design, ergonomia degli autoveicoli e dei servizi che gli ruotano attorno.

Tra i filoni di ricerca più promettenti, sia sul mercato consumer che industriale ci sono i sistemi di ricarica wireless. Si tratta di impianti che permettono di ridurre l’ingombro delle infrastrutture e aumentare l’efficienza dei tempi di ricarica, accrescendone il numero e riducendone i tempi.  Un ulteriore vantaggio è rappresentato dal portare a zero l’impatto sull’estetica urbana: un tema particolarmente sentito se si parla di centri storici e contesti di rilevanza architettonica.

Nata come start-up, Enermìa vede l’innovazione come proprio paradigma quotidiano; ecco perché investe non solo nello sviluppo del suo core business, ma anche nella costante crescita tecnologica del segmento in cui opera, con la collaborazione a progetti di ricerca e partnership accademiche.

Tra queste spicca il supporto allo sviluppo di una tesi di laurea specialistica in Electric Power Systems presso il Dipartimento di ingegneria dell’Università di Bologna dal titolo “Wireless electric vehicle charging stations based on the resonant inductive power transformers”, che si concentra sulle ricariche wireless a induzione, specificamente calate nel mercato dell’e-mobility.

I vantaggi della tecnologia a induzione sono tanti. I tempi di approvvigionamento, ad esempio, sono molto brevi, poiché in prospettiva basati su un sistema di ricarica diffuso sul territorio, che aumenta la frequenza delle ricariche durante le pause brevi, al semaforo o in un parcheggio. Un grande vantaggio per la gestione delle flotte aziendali, dei taxi, dei mezzi per la logistica dell’ultimo miglio; contesti che per le tipologie di attività svolte,  caratterizzate da intermittenza, frequenti soste e percorsi fissi, possono avvantaggiarsi di sistemi che eliminano operazioni extra come l’inserimento delle prese per la ricarica del mezzo. Le classiche colonnine inoltre, richiedono l’uso di cavi, prese di accesso, interfacce utente, che possono essere oggetto di danneggiamenti, atti vandalici o usura e richiedono piani di manutenzione. I sistemi a induzione sono invece basati su due bobine, una a bordo veicolo e una a terra, che interagiscono in assenza di cavi di connessione.

Esistono inoltre sperimentazioni urbane in Israele, Cina, Germania, dove l’intero manto stradale è stato dotato di un sistema continuo, che permette la ricarica costante del veicolo, anche grazie all’uso di pannelli solari, che introducono le energie rinnovabili, a rafforzamento dell’identità green, propria della mobilità elettrica. La città di Oslo, inoltre, verrà dotata di un sistema di ricarica wireless per i taxi, che Fortrum, partner commerciale di Enermìa, ha in programma di mettere in esercizio per il 2023. Un’esperienza che Enermìa mira a replicare per il mercato italiano con i recenti accordi di collaborazione in corso di definizione con i servizi Taxi di importanti città italiane, che potrebbero essere al centro di una prima sperimentazione italiana di questa innovativa soluzione tecnica.