Colonnine di ricarica per enti pubblici

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Ci sono diverse ragioni per cui un ente pubblico dovrebbe acquistare colonnine di ricarica da posizionare nel proprio territorio di pertinenza. Ragioni di carattere normativo, turistico, economico che fanno delle colonnine di ricarica elettrica per enti pubblici un vero e proprio investimento in marketing territoriale, oltre che in servizi ai cittadini.

Colonnine di ricarica: le opportunità

 

Più che un obbligo, l’Ente Pubblico dovrebbe vedere l’investimento in stazioni di ricarica elettrica come un’opportunità.

Attrarre Turismo

Per quanto riguarda il lato turistico, le colonnine di nuova generazione sono localizzate nei navigatori delle auto elettriche. Le auto straniere elettriche che viaggiano in Italia segnano quindi un percorso “obbligato” per poter ricaricare la propria auto elettrica. Questo consente di attrarre turisti nella propria zona territoriale, che durante la ricarica elettrica possono pranzare, visitare musei e dunque generare un volano di sviluppo per l’economia locale.

Ricavi dalla vendita dell’energia

C’è poi un aspetto strettamente economico. Su ogni ricarica effettuata da colonnine di proprietà di un ente pubblico, si può applicare un margine sul costo a cui si acquista l’elettricità, generando così un beneficio economico diretto connaturato alla ricarica elettrica stessa.

Migliorare il servizio offerto ai cittadini

Si può lavorare poi sul servizio offerto ai cittadini, mettendo ad esempio a disposizione dei residenti tariffe agevolate per la ricarica da colonnine pubbliche.

Colonnine di ricarica: la legge e i contributi

Gli Enti Pubblici sono chiamati ad effettuare investimenti per realizzare l’infrastruttura di ricarica sulla base del PNIRE (Piano Nazionale Infrastruttura Ricarica Elettrica). La legge pone degli obiettivi per gli Enti Pubblici nel periodo 2017-2020. Tali obiettivi sono ancora più stringenti per le zone ad alto inquinamento (ad esempio la Pianura Padana).

 

Ai fini del finanziamento del PNIRE è stato istituito un apposito fondo del valore di circa 28 milioni di Euro; Il Ministero dei Trasporti (MIT), partecipa al finanziamento dei progetti presentati dalle Regioni e dagli Enti Locali, fino ad un massimo del 50% delle spese sostenute.

 

Le Regioni, se interessate, sono invitate ad approvare e pubblicare appositi Avvisi o Manifestazioni di interesse ed a selezionare, tra tutte le proposte provenienti dal territorio, progetti meritevoli del finanziamento PNIRE. I soggetti legittimati a partecipare sono quindi gli Enti Locali anche in collaborazione con soggetti privati.

Raccolti i progetti, questi vengono esaminati dalle Regioni, se ne decide il posizionamento in graduatoria e si assegnano contabilmente a ciascuno di essi le somme preventivate. Le somme da erogare, tuttavia, saranno prelevate dal capitolo di spesa 7119/MIT e versate nel bilancio regionale 2016/2018 solo una volta sottoscritto un Accordo di Programma tra MIT e Regione. Tali accordi andranno poi approvati con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, previa deliberazione del CIPE, d’intesa con la Conferenza Unificata.

 

All’Accordo di Programma seguirà una convenzione, che avrà quale fine la definizione delle specifiche modalità e procedure per il co-finanziamento. E’ di immediata evidenza che la tempistica complessivamente necessaria per poter dar piena attuazione ai progetti co-finanziati dal MIT sarà piuttosto lunga.

Enermia: l’offerta per le amministrazioni pubbliche

Enermia si offre come partner per la realizzazione delle stazioni di ricarica per gli enti pubblici. Per le Amministrazioni che non ne hanno fatto richiesta di finanziamenti pubblici all’interno del PNIRE, Enermia offre soluzioni estremamente vantaggiose.

 

Enermia offre agli Enti Pubblici la realizzazione di un progetto pilota totalmente a proprie spese. Enermia si accolla l’intera progettazione, realizzazione e manutenzione dell’opera in cambio del recupero di quanto speso per il tramite del relativo sfruttamento economico delle colonnine di ricarica installate. Enermia potrà quindi presentare un progetto pilota che, se ritenuto interessante, potrà dare avvio all’iniziativa.

Vantaggi nell’offerta

L’amministrazione, a fronte di una spesa sostanzialmente nulla, potrà avere un beneficio per la propria collettività. Ossia potrà avviare un progetto pilota – installando colonnine di ricarica elettrica per auto – che potrà poi condurre a nuove iniziative. Contestualmente sarà possibile ottenere consenso politico, soprattutto per le amministrazioni con turismo già avviato o centri con problemi di inquinamento atmosferico. Sfruttando il know how di Enermia nell’ambito della fornitura di tecnologia all’avanguardia per la ricarica di auto elettriche.

Infrastrutture
Fornitura di punti di ricarica accelerata, a terra e a muro, con 1 o 2 prese a 22kW Type 2, Modo di ricarica 3, per ricarica di veicoli elettrici (IEC/CEI EN 6185, EC/CEI EN 62196-2)
Manutenzione dei punti di ricarica
Installazione dei punti di ricarica
Eventuali prese aggiuntive
Servizi
Piattaforma di monitoraggio e gestione remota dei punti di ricarica
Piattaforma di gestione degli utenti
Gestione accesso ai punti di ricarica tramite card RFID o app per smartphone
Gestione dei pagamenti e fatturazioni
Servizi di accesso semplificato per utenti non registrati
Servizi di accesso semplificato per utenti registrati su altre reti in Italia ed Europa
Reporting dettagliato su utilizzo dei punti di ricarica

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